L’amicizia non è qualcosa che c’è così per caso: ogni volta deve sorgere qualcosa di nuovo dai molti momenti e umori della giornata e ci deve essere sempre un elemento di festa in questo rapporto.


Amici miei ❗️

” L’amicizia non è qualcosa che c’è così per caso: ogni volta deve sorgere qualcosa di nuovo dai molti momenti e umori della giornata e ci deve essere sempre un elemento di festa in questo rapporto “
Fonte:
Amicizia (1)

Ho scoperto che sono le piccole cose…

le azioni quotidiane della gente comune che tengono a bada l’oscurità.

 Lo Hobbit 

Galadriel: – Mithrandir…

perché il mezz’uomo?

  Gandalf:Non lo so…

Saruman ritiene che soltanto un grande potere riesca a tenere il male sotto scacco. Ma non è ciò che ho scoperto io. Ho scoperto che sono le piccole cose… le azioni quotidiane della gente comune che tengono a bada l’oscurità. Semplici atti di gentilezza e amore.

Perché Bilbo Baggins? Forse perché io ho paura…e lui mi dà coraggio.

Lo Hobbit – Le Piccole Cose

Bacio

 

Ti manderò un bacio con il vento
e so che lo sentirai,
ti volterai senza vedermi ma io sarò li
Siamo fatti della stessa materia
di cui sono fatti i sogni
Vorrei essere una nuvola bianca
in un cielo infinito
per seguirti ovunque e amarti ogni istante
Se sei un sogno non svegliarmi
Vorrei vivere nel tuo respiro
Mentre ti guardo muoio per te
Il tuo sogno sarà di sognare me
Ti amo perché ti vedo riflessa
in tutto quello che c’è di bello
Dimmi dove sei stanotte
ancora nei miei sogni?
Ho sentito una carezza sul viso
arrivare fino al cuore
Vorrei arrivare fino al cielo
e con i raggi del sole scriverti ti amo
Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno
tra i tuoi capelli,
per poter sentire anche da lontano
il tuo profumo!
Vorrei fare con te quello
che la primavera fa con i ciliegi.
Pablo Neruda

 

Pablo Neruda: “PERCHE’ TU POSSA ASCOLTARMI”
– Le videopoesie di Gianni Caputo – Sulla musica della stupenda Enigma Variations
di Edward Elgar una delle più intense poesie del grande cileno.

Perchè tu possa ascoltarmi
le mie parole
si fanno sottili, a volte,
come impronte di gabbiani sulla spiaggia.
Collana, sonaglio ebbro
per le tue mani dolci come l’uva.
E le vedo ormai lontane le mie parole.
Più che mie sono tue.
Come edera crescono aggrappate al mio dolore antico.
Così si aggrappano alle pareti umide.
E’ tua la colpa di questo gioco cruento.
Stanno fuggendo dalla mia buia tana.
Tutto lo riempi tu, tutto lo riempi.
Prima di te hanno popolato la solitudine che occupi,
e più di te sono abituate alla mia tristezza.
Ora voglio che dicano ciò che io voglio dirti
perchè tu le ascolti come voglio essere ascoltato.
Il vento dell’angoscia può ancora travolgerle.
Tempeste di sogni possono talora abbatterle.
Puoi sentire altre voci nella mia voce dolente.
Pianto di antiche bocche, sangue di antiche suppliche.
Amami, compagna. Non mi lasciare. Seguimi.
Seguimi, compagna, su quest’onda di angoscia.
Ma del tuo amore si vanno tingendo le mie parole.
Tutto ti prendi tu, tutto.
E io le intreccio tutte in una collana infinita

 

Una strada c’è nella vita. La cosa buffa è che te ne accorgi solo quando è finita. Ti volti indietro e dici oh, guarda, c’è un filo. Quando vivi non lo vedi il filo, eppure c’è. Perché tutte le decisioni che prendi, tutte le scelte che fai sono determinate, si crede, dal libero arbitrio, ma anche questa è una balla. Sono determinate da qualcosa dentro di te che è innanzitutto il tuo istinto, e poi da qualcosa che gli indiani chiamano il karma accumulato fino ad allora.

Tiziano Terzani 

Citazioni da poesiacultura.wordpress.com

Tanti auguri con le parole di oggi e di ieri…

Buon Compleanno GiuMa
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Da forze buone, miracolosamente accolti qualunque cosa accada, …Dio è con noi …: Io sono Raffaele, uno dei sette angeli che sono sempre pronti a entrare alla presenza della gloria del Signore.

Ieri 05/06/2006  oggi … 05 Giugno 2017


Dal libro di Tobìa
Tb 12,5-15.20

In quei giorni, terminate le feste nuziali, Tobi chiamò suo figlio Tobìa e gli disse: «Figlio mio, pensa a dare la ricompensa dovuta a colui che ti ha accompagnato e ad aggiungere qualcos’altro alla somma pattuita». Fece dunque venire l’angelo e gli disse: «Prendi come tuo compenso la metà di tutti i beni che hai riportato e va’ in pace».Allora Raffaele li chiamò tutti e due in disparte e disse loro: «Benedite Dio e proclamate davanti a tutti i viventi il bene che vi ha fatto, perché sia benedetto e celebrato il suo nome. Fate conoscere a tutti gli uomini le opere…

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“Vieni, Santo Spirito e riempimi del tuo amore soprannaturale!”

Vieni Spirito Santo Vieni in Noi…

 

COS’È L’AMORE?
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Cos’è l’amore?


IL GRANELLINO🌱
(Mc 12,28-34)
Cos’è l’amore? È lo sforzo per rendere l’altro felice, pronti nel rinunciare persino alle nostre comodità. C’è l’amore pagano e l’amore cristiano. L’amore pagano ti fa dire all’altro: Io ti amo fino a quando tu mi ami o fino a quando mi conviene. Su questo tipo di amore non si può costruire niente di duraturo e di solido. L’amore cristiano, invece, ti porta ad amare l’altro anche quando non se lo merita. L’amore cristiano è un’acquaviva che non viene da un pozzo di questo mondo, ma dall’alto, cioè dallo Spirito Santo. Ecco perché, quando ti diventa difficile amare fino alla fine come ha fatto Gesù Cristo, fermati, alza gli occhi verso il cielo e prega con fede: “Vieni, Santo Spirito e riempimi del tuo amore soprannaturale!”. Chi dobbiamo amare anzitutto? Ascolta, mio lettore! Sforzati di amare soprattutto Dio Padre che ti ha creato per…

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Ho un quaderno su cui ricopio le frasi che mi hanno fatto scattare, che mi hanno fatto voltare indietro e forzare le cose risapute da una diversa breccia. 

L'immagine può contenere: 2 persone, persone che sorridono, occhiali e primo piano

 Giorgio Bonati

Stamane è così nitido il mondo che mi sembra nuovo di zecca!In effetti lavato e rilavato, il verde degli alberi e del prato è così vivo. L’aria non è da meno, così trasparente e fresca. Le mie rondini l’hanno capito, e sono più gioiose del solito nel loro girotondo festoso.Ieri mi sono imbattuto in queste parole di Erri De Luca:

“Ho un quaderno su cui ricopio le frasi che mi hanno fatto scattare, che mi hanno fatto voltare indietro e forzare le cose risapute da una diversa breccia. Le pagine che cerco hanno questo effetto: un paio di occhiali giusti sul naso di un bambino che fino a quel momento non aveva mai saputo di essere miope. Allora si accorge degli occhi del suo cane, dell’artiglio del gatto, della gola tesa del gallo che grida. Di frase in frase il quaderno cresce e contiene non i libri, ma la felicità incontrata.”

Mi son detto che questo mio scrivere quotidiano è ricordarmi di mettermi per qualche minuto un paio d’occhiali giusti, è un modo per guadagnare una briciola di gioia e riempire il mio vaso della felicità.Cos’è un ‘Vaso della Felicità’? E’ la cosa più semplice al mondo. Prendi un vaso e ogni giorno, alla fine della giornata, scrivi su un foglietto il momento più felice del giorno.Lo fai anche nelle giornate schifose, perché anche in quelle giornate c’è almeno un momento bello.E poi metti il foglietto nel vaso. Il primo mese devi impegnarti ogni giorno, poi verrà da se. Nel corso degli anni avrai un tesoro abbondante che racconta della tua felicità.Nelle brutte giornate, metti la mano in quel vaso e peschi. Sarà una pesca miracolosa: avrai sicuramente dimenticato tanti di quei miracoli che la vita ti ha donato. Credo sia meglio di tanti antidepressivi! 

 fra Giorgio Bonati

Che imparare da questi giorni? Dal mare imparo a non fermarmi di fronte all’ignoto. Dal vento a spazzare con tenacia le nuvole. Dalla sabbia la malleabilità che sa adattarsi. Dalle conchiglie il fascino della diversità. Dai cigni l’eleganza e dai granchi l’attenzione … Ogni giorno impegnarsi ad imparare qualcosa, una sola cosa.

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Basterà!

Oggi il mondo è nuovo!Da ieri sera fratello vento si è fatto insistente. La tramontana increspa le onde, solletica la sabbia, strapazza il cielo.Tenace, ora dopo ora ha spazzato via le nuvole, ed ora, nel pomeriggio inoltrato, alzando gli occhi al cielo si vede solo azzurro, e lì nel mezzo la sua luce accecante, fratello sole.

Quando senti su di te qualcosa, puoi provare a descriverlo, come questo vento, come Dio. Ciò che di Lui senti, ciò che hai toccato, sperimentato, puoi provare a raccontarlo.‘Teosofia’ si chiama, cioè parli di Dio solo grazie all’esperienza, nella sapienza che la vita ti ha fatto dono.La teologia vuol capire, e nel suo risvolto peggiore capire è appropriarsi. La teosofia vuol sapere, che ha più a che fare col gustare.E’ Antonietta che ci aiuta a distinguere, non per gioco scolastico, ma per arrivare a comprendere che…

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