💓L’isola dei battiti del cuore»💗Les Archives du Cœur, gli Archivi del Cuore. […]✨⛩💌

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«Nella ricchissima onomatopea del giapponese 𝑑𝑜𝑘𝑖 𝑑𝑜𝑘𝑖 racconta del cuore l’emozione, 𝑏𝑎𝑘𝑢 𝑏𝑎𝑘𝑢 ne spiega invece l’ansia; 𝑡𝑜𝑘𝑢 𝑡𝑜𝑘𝑢 si usa quando il cuore fa un piccolissimo rumore, come quello di un bambino che pulsa sottovoce. Il suono si fa accelerato in un neonato, in un cagnetto; qualcuno perde un battito, qualcun altro nel cuore ha un soffio.

Sull’isola di Teshima, nell’arcipelago della prefettura di Kagawa a sud-ovest del Giappone, nasce e cresce un museo che raccoglie i battiti del cuore di decine di migliaia persone: Les Archives du Cœur, gli Archivi del Cuore. […]

Dei tanti cuori che ascolto quello che mi commuove alle lacrime è di Arima Hanane, cui si mischia forte il suo pianto dopo pochi secondi dall’inizio. È il numero 42797, registrato il 2021/08/15 in questo stesso luogo dove io adesso siedo, con il mare di fronte. “Ho zero anni, e sono venuta con mamma e papà” recita il messaggio di accompagnamento.

Il numero del mio cuore – Laura Imai Messina, 2021/08/19 – sarà il 42818 ma io ancora non lo posso sapere.»

💙 Nasceva da qui, dal viaggio compiuto inaspettatamente in un afoso agosto giapponese il viaggio verso «L’isola dei battiti del cuore» e il suo museo che li conserva come una biblioteca fa con i libri e un registratore con le voci delle cose.

MARTEDÌ 7 FEBBRAIO ORE 21 SUL VANGELO DEL QUOTIDIANO e PRATICA DI RESPIRO E SILENZIO da Terzelli

Il brano del giorno è Mc 7,1-13 su “IPOCRISIE MENTALI”. La scissione dalla realtà di chi segue le inezie e trascura la sostanza.

>>>> MARTEDÌ 7 FEBBRAIO ORE 21 SUL VANGELO DEL QUOTIDIANO e PRATICA DI RESPIRO E SILENZIO

Come brano musicale consigliato ascolta Niccolò Fabi, “Tradizione e tradimento“. A cura di Sauro Secci e Alessandro Conte.

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✨🌠✨DOMENICA 5 FEBBRAIO: COMMENTO AL VANGELO DI LUIGI VERDI🌠⛩🌠

ROMENA
✨❄️✨⛩✨❄️✨
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa.
Mt 5, 13-16
Padre Giancarlo Bruni
ROMENA
Papianoinsieme
Domenica 5 febbraio
V Domenica del Tempo Ordinario
Is 58,7-10
Mt 5,13-16
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».
Gianni Marmorini
Buon ascolto!

🌠✨🌠Da forze buone, miracolosamente accolti, qualunque cosa accada, attendiamo confidenti.✨🌅✨

In ogni nuovo giorno

Da forze buone avvolto in modo fedele e silenzioso protetto e miracolosamente confidente
voglio queste giornate vivere con voi
ed entrare con voi nel nuovo anno.
Quello vecchio vuol tormentare ancora il nostro cuore ancora ci opprime il duro peso dei miseri giorni:
oh, Signore, dona alle nostre anime impaurite
la salvezza, per cui ci hai creati.
E porgi tu il calice pesante, quello amaro
della sofferenza, pieno fino all’orlo estremo
e così noi lo prendiam da te, grati, senza tremare dalla mano tua, buona e amata.
Ma certo: vuoi donarci ancora gioia,
per questo mondo e per il chiarore del suo sole allora il passato vogliamo ripensare
e così l’intera vita nostra ti appartiene.
Oggi fa ardere calde e chiare le candele
che hai trasportato tu alla nostra oscurità; conducici, se si può, di nuovo insieme.
È ciò che noi sappiamo: arde di luce la notte tua.
Quando su noi discende il silenzio profondo
oh, lascia che udiamo quel timbro pieno
del mondo, che invisibile s’estende intorno a noi, di tutti i figli tuoi canto alto di lode.
Da forze buone, miracolosamente accolti, qualunque cosa accada, attendiamo confidenti. www.monasterodibose.it

“Nella vita ordinaria noi raramente ci rendiamo conto che riceviamo molto di più di ciò che diamo, e che è solo con la gratitudine che la vita si arricchisce.”
Dietrich Bonhoeffer
(Breslavia, 4 febbraio 1906 – Flossenbürg, 9 aprile 1945)
noncerosasenzaspine.blog/2017/04/04/

✨🌅✨Gianrico CarofiglioDella gentilezza e del coraggio🌠✨🌠

Un inedito, avvincente manuale di istruzioni per l’uso delle parole, del dubbio, del potere. Un grande romanziere racconta la passione civile, l’amore per le idee, le imprevedibili possibilità della politica. Un breviario denso, lieve e necessario.
“Se con la gentilezza possiamo scuotere il mondo, con il coraggio possiamo ritrovare la nostra libertà.”
La qualità della vita democratica scaturisce innanzitutto dalla capacità di porre e di porsi buone domande, dalla capacità di dubitare. E questo vale tanto per chi il potere ce l’ha quanto, forse soprattutto, per chi apparentemente non ce l’ha. Cioè noi. Perché i cittadini hanno un potere nascosto, che li distingue dai sudditi e che deriva proprio dall’esercizio della critica e dunque della sorveglianza. In queste pagine Gianrico Carofiglio, con la sua scrittura affilata e la sua arte di narratore, ci accompagna in un viaggio nel tempo e nello spazio e costruisce un sommario di regole – o meglio suggerimenti – per una nuova pratica della convivenza civile. Una pratica che nasce dall’accettazione attiva dell’incertezza e della complessità del mondo ed elabora gli strumenti di un agire collettivo laico, tollerante ed efficace. Partendo dagli insegnamenti dei maestri del lontano Oriente e passando per i moderni pensatori della politica, scopriamo un nuovo senso per parole antiche e fondamentali, prima fra tutte la parola gentilezza. Non c’entra nulla con le buone maniere, né con l’essere miti, ma disegna un nuovo modello di uomo civile, che accetta il conflitto e lo pratica secondo regole, in una dimensione audace e non distruttiva. Per questo la gentilezza, insieme al coraggio, diventa una dote dell’intelligenza, una virtù necessaria a trasformare il mondo. E contrastare tutte le forme di esercizio opaco del potere diventa un’attività sovversiva, che dovrà definire l’oggetto della nostra azione, della nostra ribellione.

Gianrico Carofiglio

✨🌅Alle origini del nostro futuro 🌠Fabiola Giannotti🌠

Un documentario rievoca la scoperta più importante della fisica degli ultimi 50 anni, il bosone di Higgs, e ripercorre la vita di una delle più grandi scienziate al mondo.

FABIOLA GIANOTTI “Da bambina ero curiosa, ponevo molte domande, di tutti i tipi. Domande a cui spesso non trovavo risposta. Poi, ho intuito che la fisica o la scienza poteva darmi risposte per capire come funzionano le cose” 
Curiosità, passione, impegno sono ancora oggi i tratti distintivi della Direttrice del Cern di Ginevra dal 2016, prima donna a ricoprire questo ruolo e prima persona a ricoprirlo per due mandati consecutivi.
Una vita vivace: dal liceo classico agli studi di danza, dal diploma in pianoforte al Conservatorio all’Università di fisica. Ora la sua vita è diventata un documentario scritto da Chiara Avesani in collaborazione con Guido Barlozzetti, diretto da Matteo Delbò. “Fabiola Gianotti. Alle origini del nostro futuro” è un prodotto Rai documentari
FABIOLA GIANOTTI “quando gli autori mi hanno proposto progetto la mia reazione è stata tiepida perchè i risultati sono un lavoro di squadra di migliaia di persone. Ma poi ho pensato da scienziata donna che il documentario poteva essere un incentivo per altre donne a intraprendere un’attività scientifica”. 
Il documentario rievoca la scoperta più sensazionale della fisica degli ultimi 50 anni: il bosone di Higgs, ma rivela anche parti di vita di una delle più grandi scienziate al mondo attraverso le voci di chi ha percorso un tratto di strada con lei, come Veronica Pivetti. Da bambine erano entrambe doppiatrici 
VERONICA PIVETTI  “sono entrata una sala di doppiaggio e vedo una bambina come me, ma più seria di me” 
Omaggio e incoraggiamento a chi studia l’universo e più in generale la scienza utile all’umanità, ma non solo
MARINELLA SOLDI  nel documentario si parla di merito, di talento di impegno, di curiosità, di mettersi in gioco per una scoperta straordinaria. Per cui qualsiasi sia il modello che si rappresenta per ragazzi e ragazze io ce la posso fare, ce le faccio, ce la farò importante.

www.rainews.it/video/2023/02/fabiola-gianotti-alle-origini-del-nostro-futuro

“Una storia vera, la storia di una scoperta ma anche una storia umana. La storia di una scienziata che ha raggiunto l’apice della sua carriera in un contesto internazionale”. Così Marinella Soldi, presidentessa Rai, ha definito il documentario che andrà in onda venerdì 3 febbraio, alle ore 16.40, su Rai3.

🌠Vangelo della Domenica🌠IV 🌠✨TO A✨

Quinta domenica durante l’anno Is 58,7-10/ 1Cor 2,1-5/ Mt 5,13-16 E se Non abbiamo incontrato il Signore per tenerlo chiuso dentro ad un cassetto.
Paolo Curtaz
Il Vangelo della V domenica A commentato da Paolo Curtaz. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli». Mt 5,13-16

https://www.youtube.com/live/3AHg8QJnemQ?feature=share

💥🌍⚡️ “LE GUERRE DEL MONDO: LA RD DEL CONGO E IL SOGNO DI PACE DI LUCA ATTANASIO” 💥

Romena: il sogno di Pace di Luca Attanasio

Una storia di eroismo quotidiano che dà speranza a quegli “ingenui” che lavorano per cambiare il mondo.

Fare l’ambasciatore è un po’ come una missione. Quando sei un rappresentante delle istituzioni hai il dovere morale di dare l’esempio.

Luca Attanasio Il 22 febbraio 2021, in un attacco armato al convoglio del Programma Alimentare Mondiale dell’Onu avvenuto a pochi chilometri da Goma, in Congo, moriva Luca Attanasio, insieme all’autista e al carabiniere che viaggiava con lui. Era arrivato a Kinshasa nel 2017 come capo missione e dopo due anni era stato nominato ambasciatore. La pioggia di messaggi arrivati da tutto il mondo dopo la notizia dell’agguato ha fatto scoprire, poco alla volta, la singolarità e la grandezza di un diplomatico che aveva fatto del suo lavoro una missione di pace. Una laurea in economia, una rapida carriera alla Farnesina, Luca Attanasio si era rivelato, prima in Marocco e in Nigeria e poi in Congo, una presenza istituzionale forte e sicura. Ma chiunque entrasse in contatto con lui ne restava colpito per la semplicità e l’umanità con cui si metteva al servizio di chiunque avesse bisogno: cooperanti, religiosi, volontari italiani che avevano scelto di impegnarsi in Africa. In questo libro Fabio Marchese Ragona ha ricostruito la vita di Luca attraverso le voci di famigliari, amici, colleghi che hanno collaborato con lui nella realizzazione di importanti progetti. I loro racconti seguono i passi del ragazzo che cresce in oratorio ma non ha paura di inseguire grandi sogni, e poi del giovane cattolico che costruisce una famiglia con Zakia, che è musulmana. Permettono, soprattutto, di conoscere il modo moderno, lungimirante e solidale in cui il giovane ambasciatore interpretava il suo ruolo, spogliandosi di giacca e cravatta per visitare e aiutare le comunità più isolate dei paesi nei quali operava.

Da Romena verso il Congo, per strade di umanità.

Il nostro Gianni Novello il Congo lo conosce bene. Ci è andato tante volte, in molti casi portando gruppi organizzati a Romena. Conosce la bellezza e l’umanità di quella gente, ha visto da vicino anche le contraddizioni, le fatiche, il volto tragico di una guerra continua dietro la quale si muovono grandi interessi economici. Questa è una sua riflessione all’indomani del tragico agguato che è costato la vita all’ambasciatore Marco Attanasio, al carabiniere Vittorio Iacovacci, e all’autista Mustapha Milambo.

“Ricco da morire” è il titolo che John Mpaliza, attivista congolese dei diritti umani, ha dato recentemente ad un suo articolo per “Mosaico di pace” sulla situazione del Congo Kinshasa. E’ infatti un Paese che potrebbe essere tra i più ricchi del mondo. John cita infatti un proverbio congolese che dice che “quando Dio creava il mondo, avesse sulla testa un secchio pieno di cose preziose. Inciampando sulla cima del Kilimangiaro, il secchio cadde sul Congo. Diamanti, oro, rame, uranio, coltan, cobalto, cassiterite, petrolio e così via ogni immaginabile risorsa naturale e mineraria” Certamente c’è una immensa abbondanza di tutti i minerali più preziosi, eppure immensa è anche la miseria continua e crescente. E di questa miseria si muore.

Frequento da venticinque anni soprattutto il Kivu, cioè il Congo orientale che si stende lungo le frontiere con l’Uganda, il Ruanda e il Burundi. Conosco le città nei cui territori si perpetrano da anni massacri ed eccidi. Si chiamano Beni, Butembo, Goma. Le multinazionali minerarie armano e sostengono gruppi di “ribelli” che mentre controllano zone del territorio lasciano scavare ed estrarre di tutto dalle miniere sfruttando manodopera, anche di minori, in condizioni di schiavitù . La crudeltà aumenta e questa storia di milioni di morti è entrata ormai a far parte del disumano capitolo delle guerre dimenticate.

Tutto questo ce l’aveva a cuore Luca Attanasio che faceva l’ambasciatore d’Italia in Congo con motivazioni di grande amore verso le vittime delle ingiustizie strutturali lì perpetrate. Fuori dall’ambasciata nella capitale, visitava le situazioni e infondeva fiducia ai costruttori di speranza e di umanità lì presenti. Lo hanno ucciso, assieme alla sua guardia di scorta Vittorio Iacovacci, e all’autista locale Mustapha Milambo. Con Luca, come molti fraternamente lo chiamavano, avevo delle amicizie in comune e conoscevo perciò le motivazioni che animavano le sue scelte fin da giovane. Aveva cominciato a Limbiate, vicino Milano, frequentando la parrocchia interessandosi delle condizioni di impoverimento di tanti Paesi. Aveva conosciuto il meglio del lavoro dei padri comboniani e saveriani nei Sud del mondo. Aveva assimilato una spiritualità cristiana ecumenica. Era stato anche a Taize’ la comunità ecumenica in Francia da cui io stesso provengo. Aveva sposato con un rito misto una ragazza mussulmana. Aveva studiato economia con una visione di servizio alle persone , non per privilegi o facili arricchimenti. Era entrato nel servizio diplomatico con motivazioni profonde. Nel nostro esprimerci a Romena, diremmo che era un testimone “leggero” , “senza la corazza dell’eroe”, “con passi di naturalezza e di coraggio”.

Come parla questo sangue oggi mischiato con quello di tante vittime nel Kivu!

Ho conosciuto anch’io momenti di rischi e pericoli nei lunghi periodi di visite alla gente di quelle regioni, fughe con gli sfollati dal mio caro villaggio di Lukanga, fughe notturne in mezzo a campi di mais aspettando la fine degli spari.. Ho incontrato un capo ribelle. Un suo collaboratore ha conosciuto gli scritti di Mandela che gli avevo regalato per motivarlo diversamente. E diversamente oggi è impegnato , con altri modi e altro stile, come lui dice , per restituire in bene le collaborazioni già fatte con la violenza. A Romena, abbiamo negli anni organizzato delle visite soprattutto a Lukanga e nella zona di Beni e Butembo. Abbiamo conosciuto tanti segni di fraternità e di speranza. I nostri sono viaggi con lo stile della visita solidale. Li caratterizziamo con tre parole generatrici di stile: Spirito, di prossimità fraterna; Terra, da conoscere e curare; Pace, incontrando persone, gruppi e comunità locali che si fanno costruttori di rapporti giusti e di speranze.

Gianni Novello

❄️🌅🌠FEBBRAIO, in giapponese, è kisaragi 如月❄️✨🌠❄️Benvenuto febbraio!❄️


Esistono opinioni divergenti sul perché febbraio si chiami cosí. Nel mondo degli haiku, i caratteri originariamente utilizzati per trascrivere kisaragi erano 衣更着 («abiti») («ulteriore») («indossare»).
Questi kanji descrivevano il tempo atmosferico, o meglio il nostro rapporto con questo: a febbraio bisogna indossare piú indumenti sotto e sopra il kimono per difendersi dal freddo.
Per spiegare il fatto che, in questo mese, ci si avvia invece verso il tepore della primavera, la trascrizione della stessa parola suonava uguale ma sfruttava kanji diversi: ovvero 気更来 («energia, spinta vitale») («ulteriore») e («giungere, arrivare, venire»). Altri soprannomi, nomignoli e appellativi di febbraio erano «mese dei primi fiori» e «mese in cui ammirare i pruni».
Ne esistevano moltissimi altri, ognuno di essi rivelatore, nei suoi caratteri preziosi, di una diversa sfumatura del mese: lo sciogliersi delle nevi, la comparsa dei pruni, la nascita dei primi germogli o l’atmosfera radiosa.
📚 da «Tokyo tutto l’anno» @einaudieditore
🌿 FEBBRAIO, benvenuto e
… COMPORTATI BENE!!! ⛩️

✨🌠💫 Cometa dei Neanderthal: è già visibile ad occhio nudo! Le info per cercarla nel cielo(Video) 💫

Finalmente la cometa dei Neanderthal è visibile a occhio nudo!
Chissà se 50 mila anni fa gli ominidi di Neanderthal l’hanno vista passare. 

Fatto sta che adesso la cometa ha raggiunto la magnitudine (luminosità apparente) di 5.9 poco al di sotto della visibilità ad occhio nudo (che è di 6).

Stiamo parlando di C/2022 E3 ZTF, cometa scoperta il 2 Marzo 2022. Per il suo lungo moto di rivoluzione attorno al Sole, è stata soprannominata “la cometa dei Neanderthal”e ora è visibile anche a occhio nudo. 
La cometa si può già osservare splendidamente attraverso binocoli o telescopi e gli appassionati dell’universo stanno a facendo a gara a chi scatta la foto più spettacolare. La cometa ha una spumeggiante chioma di colore verde, pettinata dal vento solare e una splendida coda di polveri di colore giallastro e una più piccola, di ioni, di colore blu.

Oltre alla notizia della sua visibilità senza strumenti ottici di aiuto, qualche giorno fal’esuberante attività del sole ha scagliato verso la cometa un flusso di particelle cariche elettricamente. Un’autentica espulsione di massa dalla corona solare (la parte più esterna della nostra stella) che di fatto ha spezzato in due la splendida coda della cometa. Questo fenomeno viene chiamato di “disconnessione” ed è dovuto al vento solare.
Questo avvenimento non ha causato grossi problemi alla cometa e tanto meno alla sua osservabilità.

La cometa continuerà ad illuminarsi sempre più fino a raggiungere tra l’1 e il 2 febbraio, il punto più vicino alla terra, alla “modica” distanza di circa 42 milioni di km e sarà sempre ben visibile nei cieli settentrionali in quanto sarà diventata circumpolare.

Ma vediamo un po’ di dati su questo affascinante oggetto spaziale, proveniente dalla lontana nube di Oort (la fucina delle comete).
La C/2022 E3 ZTF, come riportato anche dall’agenzia Ansa ha raggiunto il perielio, ovvero la minima distanza dal Sole, il 12 Gennaio.
In occasione di questo evento c’è stata anche una diretta video dalle ore 5 (4 UTC) di Sabato 14 Gennaio.

www.ilmeteo.it/notizie/cometa-dei-neanderthal

🌠LA CANDELORA🌠✨Presentazione di Gesù al Tempio. ✨Attendere e riconoscere la luce nuova✨🌠

Rappresentazione di Anna e Simeone che accolgono Gesù al tempio
Oggi, quaranta giorni dopo il Natale, è la festa della Presentazione del Signore al tempio, che celebra l’incontro luminoso tra Gesù e l’umanità che lo attende. Nel riconoscimento del Messia da parte di Simeone e Anna, la conferma di una tenacia e di una ostinazione, nonostante la fragilità, che vincono su tristezze e desolazione. www.vaticannews.va/it
(Lc 2,22-32):
Dal Vangelo secondo Luca
Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele».
“Candelora”
“Per la Santa Candelora se nevica o se plora dell’inverno siamo fora”.

✨🌠✨DAI PENSIERI ALLE EMOZIONI🌠✨🌠

DAI PENSIERI ALLE EMOZIONI
Tu sei ciò che pensi, i pensieri che ospiti nella mente ti modellano, essi muovono energia, creano realtà, dispongono i neuroni del cervello e ti conducono alle azioni corrispondenti_. anche se per convenienza ti fermi primo. Tu pensi di essere libero di pensare ciò che vuoi, convinto che nessuno può frugare in quel che pensi.
invece i pensieri lasciano tracce. la mente in-conscio ti ascolta!
“Guarda bene i tuoi pensieri._ essi diventeranno le tue parole _ diventeranno
le tue azioni ..
le tue abitudini _
il tuo destino”
(Gandhi)
Ci sono abitudini di pensiero che non sai di avere, non ti rendi conto, mo ti condizionano. Un giovane intelligente, disgustato della vita, aveva sempre due frasi pronte: ” non sono capace, “non mi serve a niente.”, alla fine il medico dice: *
le tue parole sono la tua malattio, l’avtosuggestione ti ho fatto ammalare/. Anche tu puoi scoprire convinzioni limitanti che ostacolano la creatività “non sono capace. non ho tempo.. non mi importa”…
Tu puoi rimediare con convinzioni liberanti: affrontando gli ostacoli divento forte, volere è potere.. anche questo passerd. faccio COME SE fossi capace di riuscire, precedo con l’azione quello che
desidero essere col pensiero”

DAI PENSIERI VENGONO
ANCHE LE EMOZIONI:
Ce un’intelligenza ragionativa e un’intelligenza emotivo che si integrano e cercano equilibrio tra mente e cuore.
Esempio: dopo una separazione delorosa, la persona racconta la soddisfazione per indipendenza., ma appena pronunciate queste parole un nodo alla gola rallenta le parole… Infatti a parole puoi razionalizzare, giustificare ma la mente emotivo può prendere il sopravvento e dire
la verità di quel che stai vivendo..
Tra la mente che pensa e la volontà che decide c’è sempre una emozione che facilita o ostacola, è ponte tra il pensiero e azione.
è energia in movimento…
è disponibilità ad uno specifico stato danimo.
Esempio: che cosa stai dicendoti per
essere arrabbiato, umiliato, geloso, invidioso?
Viviamo di emozioni, impariamo a chiamarle per nome e governarie
(D. Golemon: Intelligenza Emotiva)

Le emozioni primarie sono:
gioia e tristezza,
rabbia e pauro, piacene e disagio.
Va allo radice delle tue emozioni
(do ‘muovere”):
esse parlano di te. chiamandole per nome puoi gestirle in modo efficace.

PROPOSTA: Va a scoprire emozioni che camminano nelle tue abitudini di vita.
Puoi leggere A. Grún:
“TERAPIA DEI PENSIERI
e fare villaggio con questo foglio
www.scuoladelvillaggio.it

Bancarella delle parole belle
Loda in pubblico, rimprovera in privato.
Fa tre domande prima di un giudizio.
Fa tre lodi prima di un rimprovero.
Crea cielo dove altri possano volare.
Il più bel regalo che puoi farti e la serenità.
La serenità dipende dai pensieri che ospiti.
Tu sei piazza dove arrivano pensieri.
Tu puoi scegliere pensieri che ti fanno buona compagnia.
Il passato è andato, il futuro non è ancora arrivato. Vivi la fioritura del presente meglio che puoi,
è il tesoro a tua disposizione.
Qui ora tocca la vita che scorre dentro e attorno a te.
Non lasciarti sedurre dai bisogni superflui.
Sobrietà non è limitazione ma liberazione.
Vivi semplice, più sei semplice e più gusti il valore delle cose.
Le cose semplici sono le più belle.
Non entrare in competizione con chi è dotato più di te.
Ogni persona è una stella, ogni stella ha il suo splendore.
Accogli ogni persona come dono per te. Insieme siamo maestri e scolari
alla scuola continua della vita.
Sii tu il cambiamento che vuoi vedere negli altri.
Il mondo nuovo comincia da te. Accogli l’altro come legittimo altro
nel suo diritto ad essere quello che è.
E meglio vivere in pace che voler avere ragione. www.scuoladelvillaggio.it/bancarella-parole-belle

✨“hanami” significa letteralmente “guardare i fiori”✨

📷
Lo scatto stupefacente è di @hiro_510

«In questa fase i ciliegi non danno foglie –ed è proprio grazie a questa assenza che la loro chioma pare cosí abbacinante, nell’integrale uniformità di colore e consistenza –e le rilasciano solo quando quasi tutti i fiori stanno per precipitare.
–Spuntano le foglie e lí si capisce che la stagione dei ciliegi è finita.
Non arriveranno mai le ciliegie: sono ibridi che non danno frutto ma unicamente fiore.
Le energie vengono
convogliate tutte là.
Emilio lancia con le manine gonfie i petali in aria. Sono coriandoli, per un carnevale in ritardo, pioggerella dall’inesprimibile profumo dolciastro. Le temperature lievemente piú costanti di quelle di marzo sono ancora oscillanti e, negli inizi, aprile resta tendenzialmente umorale e malfermo.
–Mi piacciono i ciliegi! –esclama Sōsuke e ogni volta che impara una nuova parola, alla felicità che provo (sempre mista a stupore) si accompagna il rammarico per come un termine solo venga utilizzato per indicare tante sfumature. Mi affretto sempre a fare luce sulle variabili nell’ombra delle parole, quasi mi spaventasse il raggrupparsi del mondo dentro un unico suono.»
📚 da «Tokyo tutto l’anno» @einaudieditore
🏫 Sembra manchi molto ma sono solo due mesi, anzi meno. Quasi fosse Natale ogni anno lo aspettiamo ❤️

🌅❄️✨❄️🌅www.lauraimaimessina.com/giapponemonamour

In Giappone, la stagione della fioritura va generalmente dalla terza decade di marzo alla prima di aprile, ma se si considera la vastità geografica del paese, il periodo si estende per circa quattro mesi.

shikizakura

In primavera, quando fioriscono i ciliegi, in Giappone si celebra un vero e proprio evento. Nella lingua giapponese la parola hanami” significa letteralmente “guardare i fiori”, un rito millenario che si ripete ancora oggi ogni anno, fra marzo e aprile, da nord a sud in tutto il Giappone.

I ciliegi in Giappone

Bonsai di ciliegio fiorito
>>>Sakura
Significato e simbolismo dei fiori di ciliegio

Vedi anche >>> www.gotokyo.org/it

✨LASCIARSI SPOGLIARE DAL VENTO🌠

🌠✨🌠

“L’importante è vivere, non risparmiarsi e accettare di essere questo intreccio di frumento e paglia, di buono e di scarto. E accettare che anche gli altri siano così. E il contadino lo sa e non si lamenta. Prende tutto. Per noi forse è invito a ricordare sempre che dove c’è paglia lì c’è anche frumento, che sotto strati di scarto, di errori, di mediocrità giace un tesoro che chiede di essere scoperto. Come volo nel vento” (A. Dehò)
Quanti sottovalutano il potere della semplicità!
Ma è la vera chiave per il cuore.
William Wordsworth

✨⛩✨Domenica 29 gennaio IV Domenica del Tempo Ordinario Mt 5,1-12a 🙏🏻✨Gianni Marmorini🌠


In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

Buon ascolto!

✨🌹✨Non amo chi è sedentario nel cuore🌹✨🌹

Così alla sera io cammino a passi lenti tra il mio popolo e tacitamente lo circondo del mio amore. Sono soltanto inquieto per coloro che ardono di una vana luce, per il poeta pieno d’amore per la poesia ma che non scrive il suo poema, per la donna innamorata dell’amore ma che, non sapendo scegliere, non può divenire; tutti pieni di angoscia, poiché sanno che io li potrei guarire di questa angoscia se permettessi loro di fare quell’offerta che esige sacrificio, scelta e dimenticanza dell’universo. Perché il tal fiore esclude innanzi tutto ogni altro fiore. E tuttavia solo a questa condizione esso è bello. Così avviene per l’oggetto dello scambio. E lo stolto che va a rimproverare a quella vecchia il suo ricamo col pretesto che avrebbe potuto tessere qualcos’altro, preferisce dunque il nulla alla creazione. 
Così cammino e sento salire la preghiera nell’odore dell’accampamento nel quale tutto matura e si forma in silenzio, lentamente, senza quasi che ci si pensi. 
Il frutto, il ricamo o il fiore, per divenire, è nel tempo che sono  immersi.
Durante le mie lunghe passeggiate ho capito che il valore della civiltà del mio impero non riposa sulla qualità dei cibi ma sulla qualità delle esigenze e sul fervore del lavoro. 
Questo valore non è dato dal possesso, ma dal dono di sé. 
E’ civilizzato innanzi tutto quell’artigiano che si ricrea nell’oggetto; in compenso egli diviene eterno, in quanto non teme più di morire. Ma quest’altro che si circonda di oggetti di lusso comperati dai mercanti, non ne trae alcun vantaggio se non ha creato nulla, anche se nutre il suo sguardo di cose perfette. Conosco quelle razze imbastardite che non scrivono più i loro poemi ma li leggono, che non coltivano più la loro terra ma si fondano anzitutto sugli schiavi. Contro di loro le sabbie del Sud preparano incessantemente nella loro miseria creatrice le tribù vive che saliranno alla conquista delle loro provviste morte. 
Non amo chi è sedentario nel cuore. Quelli che non offrono nulla non divengono nulla. 
La vita non servirà a maturarli, e il tempo per loro fluisce come una manciata di sabbia disperdendoli. 
Che cosa offrirò a Dio in loro nome?


Antoine de Saint Exupéry 
Tratto da: ‘Cittadella‘,
Editore AGA, Cusano Milanino ©2017
© Tora Kan Dōjō

Il render grazie e la pietà son l’esercizio di ogni giorno. 
Nell’oblio di sé non c’è giorno che non sia un buon giorno”
Shushōgi