Fermarmi qui…

Mare al mattino di Konstantinos Kavafis

Mare al mattino

Fermarmi qui. Per vedere anch’io un po’ la natura.
Luminosi azzurri e gialle sponde
del mare al mattino e del cielo limpido: tutto
è bello e in piena luce.

Fermarmi qui. E illudermi di vederli
(e davvero li vidi un attimo appena mi fermai);
e non vedere anche qui le mie fantasie,
i miei ricordi, le visioni del piacere.

Konstantinos Kavafis

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Donna dei nostri giorni…

Santa Maria, donna del primo sguardo, donaci la grazia dello stupore.

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 MARIA

TONINO BELLO

MARIA  Donna dei nostri giorni

Monsignor Antonio Bello (affettuosamente chiamato don Tonino) è stato vescovo di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi dal 4 settembre 1982 fino alla morte avvenuta il 20 aprile 1993. Nato ad Alessano (Lecce) il18 marzo 1935, ordinato prete 1’8 dicembre 1957, fu educatore in seminario, direttore dell’Ufficio pastorale diocesano di Ugento e parroco a Tricase, sempre nel Leccese. Per alcuni anni ha condiviso la sua abitazione con famiglie di sfrattati: ha preso posizione a favore dei marocchini che abitavano nella città di Ruvo e li ha ospitati in alcuni appartamenti del vescovado. Nella stessa città è sorta una comunità di accoglienza, la Casa, per tossicodipendenti, realizzata con il sacrificio di tutta la diocesi. Non a caso sotto lo stemma episcopale c’è un versetto del Salmo 34: «Gli umili ascoltino e si rallegrino».Ha pubblicato: Sotto la croce del Sud (note in…

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Non aver paura delle difficoltà che incontri… Ricorda che l’aquilone si alza con il vento contrario.

Aiutami a dire di sì…

Ho paura di dire di sì, o Signore.
Dove mi condurrai?
Ho paura di avventurarmi,
ho paura di firmare in bianco,
ho paura del sì che reclama altri sì.
Eppure non sono in pace.
Mi insegui, o Signore, sei in agguato da ogni parte.
Cerco il rumore perché temo di sentirti,
ma ti infiltri in un silenzio.
Fuggo dalla via perché ti ho intravisto,
ma mi attendi quando giungo in fondo alla strada.
Dove mi potrei nascondere? Ovunque t’incontro:
non è dunque possibile sfuggirti!
…Ma ho paura di dire di sì, o Signore
Ho paura di darti la mano, tu la tieni nella tua.
Ho paura di incontrare il tuo sguardo, tu sei un seduttore.
Ho paura della tua esigenza, tu sei un Dio geloso.
Sono braccato, ma mi nascondo.
Sono prigioniero, ma mi dibatto,
e combatto sentendomi vinto.
Perché tu sei il più forte, o Signore,
tu possiedi il mondo e me lo sottrai.
Quando tendo le mani per cogliere persone e cose, esse svaniscono ai miei occhi.
Non è una cosa allegra, Signore, non posso prendere nulla per me.
Avvizzisce tra le mie dita il fiore che raccolgo,
muore sulle mie labbra il sorriso che abbozzo,
mi lascia ansante ed inquieto il valzer che ballo.
Tutto mi sembra vuoto,
tutto mi sembra vano,
hai creato il deserto intorno a me.
E ho fame,
e ho sete.
Non mi potrebbe saziare il mondo intero.
Eppure ti amavo, o Signore; che ti ho dunque fatto?
Per te lavoravo, per te mi spendevo.
O gran Dio terribile, che vuoi dunque ancora?
Piccolo, voglio di più per te e per il Mondo.
Prima conducevi la tua azione,
ma io non so che farmene.
Mi invitavi ad approvarla, m’invitavi a sostenerla,
volevi interessarmi al tuo lavoro.
Ma vedi, piccolo, invertivi le parti.
Ti ho seguito con gli occhi, ho veduto la tua buona volontà,
ora Io voglio di più per te.
Non farai più la tua azione, ma la volontà del tuo Padre celeste.
Di’: “sì”, piccino.
Ho bisogno del tuo sì, così come ho avuto bisogno del sì di Maria per venire sulla terra,
perché io debbo essere nel tuo lavoro,
io debbo essere nella tua famiglia,
io debbo essere nel tuo quartiere,
e non devi esserci tu.
Il mio sguardo penetra e non il tuo,
la mia parola trasporta e non la tua,
la mia vita trasforma e non la tua.
Dammi tutto, abbandonami tutto.
Ho bisogno del tuo sì per sposarti e scendere sulla terra.
Ho bisogno del tuo sì per continuare a salvare il Mondo!
O Signore, ho paura della tua esigenza,
ma chi ti può resistere?
Affinché venga il tuo regno e non il mio,
affinché sia fatta la tua volontà e non la mia,
aiutami a dire di sì.

 

 

Dal discorso di Giovanni Paolo II durante la veglia a Tor Vergata, in occasione della XV GMG. Cari giovani, è difficile credere in un mondo così? Nel Duemila è difficile credere? Sì! E’ difficile. Non è il caso di nasconderlo. E’ difficile, ma con l’aiuto della grazia è possibile, come Gesù spiegò a Pietro: “Né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli” (Mt 16,17). Questa sera vi consegnerò il Vangelo. E’ il dono che il Papa vi lascia in questa veglia indimenticabile. La parola contenuta in esso è la parola di Gesù. Se l’ascolterete nel silenzio, nella preghiera, facendovi aiutare a comprenderla per la vostra vita dal consiglio saggio dei vostri sacerdoti ed educatori, allora incontrerete Cristo e lo seguirete, impegnando giorno dopo giorno la vita per Lui! In realtà, è Gesù che cercate quando sognate la felicità; è Lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è Lui la bellezza che tanto vi attrae; è Lui che vi provoca con quella sete di radicalità che non vi permette di adattarvi al compromesso; è Lui che vi spinge a deporre le maschere che rendono falsa la vita; è Lui che vi legge nel cuore le decisioni più vere che altri vorrebbero soffocare. E’ Gesù che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande, la volontà di seguire un ideale, il rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla mediocrità, il coraggio di impegnarvi con umiltà e perseveranza per migliorare voi stessi e la società, rendendola più umana e fraterna. Carissimi giovani, in questi nobili compiti non siete soli. Con voi ci sono le vostre famiglie, ci sono le vostre comunità, ci sono i vostri sacerdoti ed educatori, ci sono tanti di voi che nel nascondimento non si stancano di amare Cristo e di credere in Lui. Nella lotta contro il peccato non siete soli: tanti come voi lottano e con la grazia del Signore vincono!

Il potere che è in noi

Divagazioni

Le leggi che regolano la vita sono semplici, è l’essere umano che complica, che cerca di sovvertire, manipolare, perdendo la spontaneità e, di conseguenza, anche la sincerità con se stesso. Una persona sincera con se stessa lo è anche con gli altri e sente profondamente che tutto ciò che coltiva cresce rigoglioso nel suo giardino: coltivare sentimenti negativi porta nella propria realtà  frutti malevoli, fare del bene, non importa a chi, crea già il terreno ideale per riceverlo.
I sentimenti che proviamo prima o poi li esprimiamo e diventano come antenne catalizzatrici, sintonizzandosi su realtà simili ed assimilabili. Ecco perchè arriva ciò che arriva, siamo noi che lo attiriamo, con le azioni ma anche con ciò che diciamo, possiamo guarire/guarirci o uccidere/ucciderci.
Ciò che proviamo e mandiamo all’esterno è di una una potenza inimmaginabile.
Ecco perchè non dobbiamo preoccuparci tanto di ciò che vogliamo ricevere. Noi non abbiamo il potere…

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:-(

lussuria…

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Lussuria!

(Paolo Rodari)

«Negli Stati Uniti oggi sono più preparati. Non coprono perché hanno dovuto pagare cause milionarie. È stato anche grazie alle denunce che hanno capito – e meno male, dico io – la gravità del loro atteggiamento, l’ ingiustizia che legittimavano. In Italia, purtroppo, ancora molto dipende da vescovo a vescovo. Ci sono quelli che denunciano sempre i casi, e altri che invece sono meno preparati e, non sapendo come gestirli, tendono a silenziare. Non lo fanno malevolmente, ma per inesperienza.In ogni caso, va detto anche che i casi italiani sono in proporzione meno di quelli americani». L’ alto prelato vaticano chiede di restare anonimo, ma, in sintesi, spiega a Repubblica l'”anomalia” italiana. E continua: «Certo, ritengo che sarebbe necessario l’ obbligo di denuncia, mantenendo ovviamente la privacy delle persone coinvolte. In alcuni Paesi è obbligatoria, in Italia no. Ma…

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MARTEDÌ 9 MAGGIO 2017 “Sulle strade della Vita col bus della verità” (Gv 14,1-12)

“Sulle strade della Vita col bus della verità” (Gv 14,1-12)
http://leggiamolabibbia.blogspot.it/2017/05/sulle-strade-della-vita-col-bus-della.html

AMICI della TERRADELSANTO

MARTEDÌ 9 MAGGIO 2017 alle ore 21.00 il VANGELO DOMENICALE IN DIRETTA streaming su: “Sulle strade della Vita col bus della verità” (Gv 14,1-12)

Ci sono molte vie che portano alla Vita e c’è un mezzo sicuro per raggiungerla: essere autentici. A cura della Parrocchia dell’Invisibile.

Queste le domande e le riflessioni fatte nel corso della diretta a Luca e Monica

tizi: Bellissima l’assonanza tra VERITA’ e ESSENZIALITA’. Gesù è davvero la strada che ci svela a noi stessi, svela la nostra UMANITA’. E se “il posto” fosse già questo che abbiamo utti?!?!?!??

sauros: Molto bello questo valore di avere questa insaziabile voglia di prossimo e di relazioni che ci hai presentato, che io sento profondamente in me e anche da parte di chi “ufficialmente non crede” come tu ci testimoniavi. Io credo che conoscere, condividere, creare, conoscere nuovi amici, conoscendo persone più umane, sensibili e costruttive ancora più tenaci di te, imparando da loro, vivendo senza rimpianti…

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Felice chi ha la strada nel cuore

“vivere non è necessario, 

ma se vuoi vivere è necessario viaggiare”

Felice chi ha la strada nel cuore
www.festivalbiblico.it/programma
                                       Martedì 23 maggio, ore 18.45

Ciclopellegrinaggio dalla chiesa vecchia di Maddalene all’abbazia di sant’Agostino

Sulle antiche orme dei pellegrini

Percorso di 15 km in bicicletta attraverso i luoghi più significativi che furono meta dei primi pellegrini a Vicenza. Quota di iscrizione 5 euro, max 50 persone. Prenotazione entro il 20 maggio: segreteria@festivalbiblico.it.
Chiesa vecchia di Maddalene – Strada delle Maddalene, 28
Con la collaborazione di: 
Ufficio Pellegrinaggi, FIAB Vicenza
Codice evento: VI-A3
Paths of the soul

www.festivalbiblico.it
Mercoledì 24 Maggio 2017 
Vicenza, h. 21:00

Paths of the soul

Film di Zhang Yang

Il viaggio di 11 tibetani, ferventi buddisti, verso Lhasa dove risiede il Dalai Lama. Ingresso 4 euro.
Patronato Leone XIII – Contrà Vittorio Veneto, 1
Con la collaborazione di:
Acec Triveneta

Codice evento: VI-6

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