Svegliati, alzati! – Suggerimenti per una vita autenticamente cristiana…Buona giornata a tutti :-)

By leggoerifletto

Svegliati, alzati! – Rabindranath Tagore

Svegliati, alzati! 
All’alba la luce stessa di Dio viene a rompere il nostro sonno. 
Il sonno profondo di tutta la notte si rompe in un momento. 
Ma chi può spezzare le illusioni della sera? Come potrò togliere dall’animo l’involucro magico che il lavoro e le preoccupazioni del lungo giorno hanno gettato su di esso e condurlo in mezzo alla pace pura e tranquilla? 
Tutto il giorno, come un ragno, in diverse maniere, ci ha avvolto con reti molto vaste, una rete dopo l’altra. L’Onnipotente, l’Eterno è stato messo da parte. Tagliate tutte queste reti, come potrò risvegliare lo spirito in mezzo all’infinito? 

Svegliati, alzati! 
Il giorno con lavori vari, con preoccupazioni ed attrazioni innumerevoli cerca di legarci stretti da tutte le parti: cerca di alzare un muro tra la mia anima e l’universo. 
Così, se noi non risvegliamo la nostra attenzione, se non usiamo questa formula magica: Svegliati, alzati… 
Se non risuona ogni momento questa voce dentro l’anima, in mezzo a tutte le mille vicende della giornata, un nodo dopo l’altro, un laccio dopo l’altro esse ci legheranno e ci renderanno insensibili. Allora non ci sarà alcuna forza di volontà che possa distoglierci dalla nostra inerzia.

Pensiamo che quanto ci lega da tutte le parti sia la verità e non avremo più fede nelle verità pure e passate, non ci passerà neppure per la mente di sospettare della nostra situazione. Perciò in mezzo al frastuono dei vari affari di ogni giorno si alzi dalle profondità del nostro animo, nello strumento che ha una sola corda, il richiamo: Svegliati, alzati!

(Rabindranath Tagore)

Fonte: Santinicheton, 

1 dicembre 1908

“Ogni uomo è una parte di me, perché io sono parte e membro del genere umano.  

Ogni uomo fa parte del mio stesso corpo, perché noi tutti siamo membra dell’Universo. 

Quello che faccio viene fatto per gli altri, con loro e da loro: quello che essi fanno è fatto in me, da me e per me. 

Ma ad ognuno di noi rimane la responsabilità della parte che egli ha nella vita dell’intero corpo”.

(Padre Thomas Merton – da “Nessun uomo è un’isola”)

Ogni giorno porta con sé una sorpresa, ma possiamo vederla, udirla o sentirla quando essa giunge solamente se l’aspettiamo. Non dobbiamo avere paura di accogliere la sorpresa di ogni giorno, sia che essa ci venga come un dolore o come una gioia. Essa aprirà un nuovo spazio nel nostro cuore, un luogo in cui possiamo accogliere nuovi amici e celebrare in modo più pieno la nostra umanità condivisa.

(Henry Nouewen)

È sopraggiunta la nuvolaglia della svogliatezza, della caduta d’interesse. 
Sono scesi acquazzoni di tristezza, con la netta sensazione di trovarti legato. E, per completare, ti ha teso l’agguato una spossatezza che nasce da una realtà più o meno oggettiva: tanti anni di lotta…, e sei ancora così indietro, così lontano. 

Tutto questo è necessario, e Dio vi fa assegnamento: per conseguire il «gaudium cum pace» la vera pace e la vera gioia, dobbiamo aggiungere alla convinzione di essere figli di Dio, che ci riempie di ottimismo, il riconoscimento della nostra personale debolezza.

(Solco, 78)

Buona giornata a tutti 🙂

L’amore non è già fatto, si fa – Padre Michel Quoist

Non è un vestito già confezionato,
ma stoffa da tagliare, preparare e cucire.

Non è un appartamento chiavi in mano,
ma una casa da concepire, costruire, conservare e, spesso, riparare.

Non è una vetta conquistata,
ma scalate appassionanti e cadute dolorose.

Non è un solido ancoraggio nel porto della felicità,
ma è un levar l’ancora, è un viaggio in pieno mare.

Non è un sì trionfale che si segna fra i sorrisi e gli applausi,
ma è una moltitudine di “sì” che punteggiano la vita,
tra una moltitudine di “no” che si cancellano strada facendo.

Non è l’apparizione improvvisa di una nuova vita,
perfetta fin dalla nascita,
ma sgorgare di sorgente e lungo tragitto di fiume
dai molteplici meandri, qualche volte in secca,
altre volte traboccante,
ma sempre in cammino verso il mare infinito.

– Padre Michel Quoist – 

Non puoi amare la sofferenza, essa rimane un male anche dopo la venuta di Gesù Cristo, ma tu puoi amare l’occasione che essa ti porge per offrire e ricuperare:

-il tuo mal di testa di oggi,

 

-la stanchezza di tutto il corpo oppresso dalla fatica,

 

-la lancinante sofferenza che morde la tua carne e non ti lascia riposare,

 

-l’immobilità dolorosa,


-l’infermità,

-la sofferenza morale, piccola o grande, passeggera o permanente,

-il lavoro penoso o monotono, impegno sindacale o politico che assorbe o strazia, sensibilità urtata, fallimento dei tuoi sforzi, caduta umiliante…

 

Tutte le tue sofferenze:

 

il Cristo le ha già sofferte,

 

offerte,

 

il Padre le ha ricevute dalle mani del Figlio Suo come penitenza dei peccati,


per mezzo dell’amore di Gesù Cristo esse hanno già riscattato il mondo.

 

– Padre Michel Quoist –

da: “Riuscire. Suggerimenti per una vita autenticamente cristiana”

Regina della Pace

Aiutaci, dolce Vergine Maria, aiutaci a dire:

ci sia pace per il nostro povero mondo.

Tu che fosti salutata dallo Spirito della Pace,

ottieni pace per noi.

Tu che accogliesti in te il Verbo della pace,

ottieni pace per noi.

Tu che ci donasti il Santo Bambino della pace,

ottieni pace per noi.

Tu che sei vicina a Colui che riconcilia 
e dici sempre sì a Colui che perdona,

votata alla sua eterna misericordia,

ottieni a noi la pace.

Astro clemente nelle notti feroci dei popoli,

noi desideriamo la pace.

Colomba di dolcezza tra gli avvoltoi dei popoli,

noi aspiriamo alla pace.

Ramoscello di ulivo che germoglia nelle foreste bruciate 
dei cuori umani,

noi abbiamo bisogno di pace.

Perchè siano finalmente liberati i prigionieri,

gli esiliati ritornino in patria,

tutte le ferite siano risanate,

ottieni per noi la pace.

Per l’angoscia degli uomini ti chiediamo la pace.

Per i bambini che dormono nelle loro culle

ti chiediamo la pace.

Per i vecchi che vogliono morire nelle loro case

ti chiediamo la pace.

Madre dei derelitti, nemica dei cuori di pietra,

stella che risplendi nelle notti dell’assurdo,

ti chiediamo la pace. Amen.

Buona giornata a tutti. 🙂

www.leggoerifletto.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...